Personaggi

scritto da "Il Preside"

The Pain

The Pain (Il Dolore) è il primo Cobra che andremo ad affrontare nel corso dell'Operazione Snake Eater, e posso garantirvi che il primo impatto sarà impressionante! Si tratta di un uomo alto più di 2 metri , il quale controlla un enorme sciame di calabroni, i quali fanno tutto ciò che l'energumero boss ordina di fare, tutto tranne che entrare in acqua... The Pain ha anche al suo interno quelle che vengono dette "Api proiettili", che spara dalla bocca, le quali sono altamente corrosive e scavano velenosi solchi nel corpo del povero Snake. Furono proprio i calabroni di The Pain a catturare Nikolai Sokolov da sotto il nostro naso e ad imprimere alla trama la svolta che la caratterizzerà per tutto lo svolgimento del gioco.

 

The Fear

The Fear (La Paura), come del resto tutti i Cobra, è un combattente veramente molto particolare, superando tutti i suoi compari di brigata nel trascendere dal livello di uomo a quello di umanoide. Vi spiego perché. Egli è un grandissimo esperto di trappole, ve ne accorgerete non appena vedrete la zona dove lo affronterete (scusate la pessima rima), ma la caratteristica che più evidenza la sopra citata trascendenza è il suo possesso di doppie articolazioni degli arti, grazie alle quali può muovere tutte le parti del suo scheletro appendicolare a 360°, quando e come lo desideri. Così facendo egli può salire e saltare dagli alberi con la facilità di uno scoiattolo volante giapponese... Trasporta, come aggiunta alle sue intriganti capacità fisiche, due balestre: una di nome Guglielmo Tell, le cui frecce sono ricoperte dal potentissimo veleno del ragno brasiliano Phoneutria fera, l'altra chiamata Riccolo Joe. Indossa anche una speciale uniforme, detta "Ragno" che, in cambio del vigore, lo rende quasi completamente invisibile.

 

The End

Sicuramente il più vecchio dei Cobra è quello che incute maggiore rispetto e affascina l'attonito giocatore. Sarà indimenticabile per qualsiasi gamer la scena nella quale The End si sveglierà al cinguettio del suo pappagallo nella foresta di Sokrovenno, e alzandosi invocherà Snake alla battaglia con parole stupende, pronunciate sotto un arcobaleno nascente ed ad uno stormo di uccelli in secondo piano. Ma torniamo a noi ed al personaggio in se. The End (La Fine) è l'unico Cobra di cui sappiamo la data di nascita, il 1862, quindi nel 1964, anno dell' "Operation Snake Eater", egli ha la bellezza di 102 anni. E' quindi un anziano cecchino, padre assoluto della moderna concezione del cecchinaggio. Non ha bisogno di avvistatori in battaglia,perché sa parlare alla foresta, ed essa è dalla sua parte! Vive anche in simbiosi con del muschio, che cresce all'interno del suo corpo, il quale gli permette di fare a meno per giorni di spostarsi e di nutrirsi grazie all'energia ricavata dall'energia della fotosintesi muschiva (in molti conosceranno bene questa sua particolare caratteristica...). Non voglio andare oltre nella spiegazione del suo carattere, perché è una di quelle parti del gioco che vanno assaporate in prima persona, ma posso assicurarvi che The End è tra i Boss più carismatici ed estasianti che siano mai stati creati, grazie Kojima.

 

The Fury

Dopo il Cobra più calmo e saggio, arriva quello assolutamente più "hot", ovvero lo stravagante The Fury (La Furia). Egli è un feroce soldato, indossante una tuta spaziale sovietica ed avente come arma un potentissimo lanciafiamme che, nel filmato di presentazione del combattimento farà scaldare anche coloro che sono nati e moriranno terribilmente freddolosi! Egli dopo la Guerra partecipo' ad una missione clandestina nello spazio, con lo scopo della ricerca spaziale sugli uomini (argomento che verrà trattato molto approfonditamente nella parte finale del gioco), ed ebbe un incidente durante il rientro, il quale gli procurò gravi ustioni su tutto il corpo. Personaggio molto arrabbiato con il mondo in cui vive, scontento della sua condizione, è la perfetta incarnazione della furia più violenta.

 

The Sorrow

Ecco quello che forse è il personaggio più misterioso ed enigmatico di tutto MGS3: The Sorrow (La Tristezza), personaggio che, ve lo dico subito, è morto nel 1962. Si, avete capito bene, è morto da due anni quando si svolgono gli eventi del gioco. Come faccia, non è noto saperlo, ma egli è certamente captato da Snake, che lo incontrerà addirittura faccia a faccia in uno dei combattimenti più folli di sempre, dimostrazione della genialità di Kojima. Egli è (era) mancante delle doti vere di un combattente, e per essere un supersoldato utilizza quindi quelle di medium: parla infatti con i morti e da questi ottiene vitali informazioni sulle battaglie in corso e/o su quelle prossime venture. Riesce anche a far calare dentro di sé le anime dei soldati morti,assumendo quindi anche le qualità di un vero combattente. Egli è ossessionato da The Boss, con la quale ha avuto un bambino, e la quale lo ha personalmente ucciso in Tselinoyarsk per volere dei Filosofi. Ogni qual volta che lo vediamo, tranne quando ci sarà il combattimento, egli sarà visibile presso il mentore di Snake e capo dei Cobra.

 

 

Dopo aver dedicato la prima parte della nostra analisi dei personaggi di MGS3 ai "boss" che dovremo affrontare, affrontiamo ora gli altri protagonisti (nel bene e nel male, chi più chi meno importante) di questo capolavoro Kojimiano; gli altri personaggi sono, in ordine di importanza, i seguenti.

 

Sigint

Membro della squadra di supporto di Snake durante l'operazione "Snake Eater", Sigint è un esperto di armi e tecnologie all'avanguardia. Ha anche progettato alcuni dei gadgets di Snake, come la maschera alla Raiden. E' particolarmente interessato all'avanzamento delle tecnologie. Durante la missione ci darà indicazioni circa ogni oggetto che possediamo, elencandone pregi, difetti e funzionalità varie, e ci aiuterà consigliandoci le migliori tecniche di mimetizzazione possibili in ogni ambiente che percorriamo sulla strada verso il finale.Saranno anche molto divertenti alcuni duetti riguardo degli oggetti su cui Snake e Sigint non si troveranno pienamente d'accordo...

 

Para-Medic

ParaMedic è un altro membro di supporto della Fox. Resterà alla radio di Snake, insieme al Major Zero, per tutte e due le missioni che completeremo in MGS3, fornendoci preziosissime informazioni circa tutto ciò che ha a che fare con la natura e col cibo. Praticamente ogni animale o pianta che racimoleremo sarà analizata e commentata da ParaMedic, la quale molte volte si ritroverà a sgridare il povero Snake per il suo appetito smisurato. Ci darà anche utili consigli in campo medico e, appostata ad una diversa frequenza, sarà sempre disponibile al nostro quotidiano salvataggio di partita.

 

Major Zero

Il Maggiore è il comandante dell'unità di forze speciali "FOX", e comanda le missioni "Virtuosa" e "Snake Eater" appoggiando Snake dalla radio. Trascorre la giovinezza e la prima parte della maturità formandosi le ossa nel "SAS", poi, durante la guerra Fredda, fonda la Fox, il reparto sopra citato che unisce al suo interno operazioni militari "standard" ed "alternative". Con la Missione Virtuosa egli vuole trasformare la Fox in una squadra ufficiale. Capo molto carismatico e simpatico, dal fortissimo accento inglese, sarà essenziale per il proseguimento delle missioni del nostro Snake. Conosce bene Sokolov,dato che è stato lui a dirigere l'operazione del suo salvataggio, ed è un grande amante del rugby, del whiskey, dei cavalli e del tea Dimbula. ll suo cibo preferito è la torta allo Sthepherd mentre quello più odiato è niente di meno che l'hamburger, il suo gruppo sanguigno è quello "A", ha una sorella, il suo hobby è la caccia, ed infine il suo motto è "Who dares wins!" Ovvero, per i non anglofoni, come me del resto, Chi la dura la vince!

 

Aleksandr Leonovitch Granin

Granin è il capo dell "Ufficio di progettazione Granin", sotto il controllo di Yevgeny Borosovitch Volgin, e creatore del terribile missile a lungo raggio chiamato in Occidente SS-1C . Egli è in perenne contrapposizione, peraltro non ricambiata, con Sokolov. Da questa rivalità nasce il primo progetto di Metal Gear, alternativo allo Shagohod dello stesso Sokolov, che viene però scartato. Da ciò nasce la sua rabbia verso i capi dell'Unione Sovietica che lo spingono a vendere i dati del primo Metal Gear all'America, tramite Revolver Ocelot. Sospettato successivamente di essere una spia, viene ucciso dal colonnello Volgin. Molto presuntuoso e patriota, sfoggia un "Ordine di Lenin" consegnatogli per i suoi enormi contributi alla società. E' un grande patriota (fino ad un certo punto) e cova un feroce odio verso i Capitalisti.

 

Nikolai Stephanovitch Sokolov

Elemento cardine attorno a cui girano la missione Virtuosa ed i primi tre quarti dell'Operazione Snake Eater. E' il capo dell'ufficio di progettazione segreto OKB-754, sviluppatore e ingegnere capo dello Shagohod. La sua carriera di ingegnere ha inizio nello sviluppo dei razzi: egli è infatti il creatore del Razzo Vostock che portò il Maggiore Gagarin nello Spazio. Successivamente divenne capo dell'OKB-754, dove sviluppò tantissimi altri armamenti su commissione di Nikita Krusciov. Sokolov è molto attaccato alla famiglia, infatti quando disertò negli Stati Uniti esigette che anche i suoi familiari lo seguissero e, quando dovette ripartire alla volta dell'Unione Sovietica, chiese espressamente a Zero di vegliare sulla sua famiglia, richiesta ripetuta successivamente a Naked Snake. Teme le sue creazioni come possibili pericoli per l'umanità e soffre per questo; uomo molto serio, sensibile e razionale.

 

Eva

Avvenente, affascinante, stupenda spia del KGB infiltrata nei ranghi del Colonnello Volgin ed ex decifratrice di codici per la NSA. Insieme ad Adam (che solo alla fine del gioco scopriremo chi sia realmente) Eva è uno dei due infiltrati nei ranghi di Volgin offerti da Krusciov per offrire supporto a Naked Snake. Si rivelerà essenziale per il proseguimento della missione grazie alla sua capillare conoscenza del territorio russo. E' una grandissima motociclista, in una delle sue prime scene con la moto vi sembrerà di guardare una parte del film "Matrix". Usa come arma una Maser, usata di lato per creare raffiche di proiettili in orizzontale.Conscia della sua avvenente bellezza, la utilizza per ottenere i suoi scopi, ma Snake è una roccia... 

 

Revolver Ocelot

Vecchia conoscenza della saga, unico personaggio ad essere presente in tutti e tre gli episodi tridimensionali. Qui ovviamente in versione molto ringiovanita. Nel 1964 Revolver Ocelot, nei primi due capitoli uno dei personaggi più antipatici in assoluto, mostra tutta la genialità di Kojima che, in certi passaggi, riesce perfino a farcelo amare. Egli è un Maggiore agli ordini di Volgin, che guida gli "Ocelot", sezione speciale della Spetznaz. Era già un formidabile pistolero, ma molto inesperto, e ciò limitava di molto le sue capacità. Molto impulsivo ed irrequieto, non sopportava eseguire sempre e comunque gli ordini, e non si sottometteva mai senza prima ribellarsi. Nel finalissimo sarà lui l'unico vero protagonista. Infine... il suo vero nome è... lo saprete nell'ultimo filmato!

 

Yevgeny Borosovitch Volgin

E' il Colonnello del GRU organizzatore della diserzione di The Boss e del rapimento di Sokolov. Il suo corpo trasporta una carica elettrica di 10 miliardi di volt, che usa per uccidere e torturare i suoi avversari. Cattivo veramente cattivo, sadico e perverso, è forse il più "già visto" di tutto il cast di MGS3. Il suo vanto è di aver compiuto empi massacri durante le rivolte di Cechia ed Ungheria. Uomo come già detto veramente spaventoso, non mollerà mai fino a quando non gli finirà l'ultima briciola di forze, Snake commenterà la sua morte come la "più adatta".

 

The Boss

The Boss, "Il Capo"... forse il migliore personaggio secondario di tutti i tempi... è detta anche "The Joy", per la gioia che prova mentre combatte. The Boss è una eroina leggendaria che, alla guida dei Cobra, condusse gli Alleati alla vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Ha trascorso gli anni Cinquanta insieme a Snake, insegnandogli tutto ciò che un soldato ha bisogno di sapere, ed è stata anche collega del Major Zero nel SAS (altre informazioni le da The Boss stessa nel penultimo filmato del gioco,quindi non vado oltre per non rovinare troppo il gioco a chi non ha avuto ancora il piacere di finirlo). The Boss svolge un ruolo fondamentale in tutto l'evolversi della trama di MGS3, sarà lei infatti l'inizio e la fine dell'Operazione Snake Eater. E' il vero e proprio mentore di Snake, si stimano e si amano a vicenda, e i loro destini sono destinati (che orribile gioco di parole scusate) ad incrociarsi fino a che uno prenderà il posto dell'altro... . The Boss è una donna con un carattere fortissimo, è pronta a qualsiasi cosa per la sua patria e per le persone che ama: oltre ad essere una formidabile combattente lei è quindi una formidabile persona, che, a molti, ha fatto, fa e farà versare molte lacrime.

 

Naked Snake

E siamo alla fine del nostro viaggio nel mondo dei personaggi di MGS3, creati dalla mente malata di un genio di nome Hideo Kojima. Come giusto che sia, alla fine si parla del protagonista più assoluto, di uno dei personaggi principali più carismatici di tutti i tempi: Naked Snake. Il nostro begnamino è l'asso dell'unità di forze speciali "Fox", il suo soprannome è Jack. Snake è l'ultimo e prediletto pupillo di The Boss, da cui negli anni Cinquanta, come detto sopra, apprese tutto lo scibile sul combattimento, la demolizione, lo spionaggio, la psicologia militare, e con lei ha creato il sistema di combattimento ravvicinato battezzato CQC. Snake in questo episodio di Metal Gear non è più solo la "leggenda" o il "supersoldato", ma è un uomo nel vero senso della parola, in quanto prova letteralmente tutte le emozioni che un uomo sente, cioè carisma, tristezza, serenità, panico, dolore, e anche imbarazzo, di fronte al materiale molto femminile di Eva. Solo un'emozione non la proverà mai, la gioia nel vero senso della parola, e solo una non riuscirà mai a sconfiggere, visto che non riuscirà neanche a sconfiggere colui che la rappresenta... ovvero la tristezza. Ma vi posso assicurare che nel momento del bisogno e del dovere, il serpente da cui trae il nome in codice rinasce, e Naked Snake ritorna il supersoldato invincibile a cui i precedenti episodi ci avevano abituato.

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Grafica realizzata da Omar Sabry
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