Gamescom 2016: i migliori indie game

Se gli indie sono la vostra passione, Gamescom è l’occasione giusta per farne scorpacciata. Oltre alla “indie booth arena” dell’area pubblica, lo spazio business prevede il raggruppamento degli sviluppatori indipendenti per nazionalità ed è lodevole la presenza di publisher/editor come Cosmocover e Daedalic Entertainment che fanno da cassa di risonanza a piccole perle del mondo videoludico che se lasciate a loro stesse rischierebbero il peccato mortale di non farsi conoscere.

Nell’area indie italiana ho avuto il piacere di conoscere Andrea Marchi, l’art director del gruppo di sviluppo Mixedbag, autori di forma.8, Shin Futuridium VR e Gemini_X, quest’ultimo lodevole di menzione perché strizza l’occhiolino al capolavoro Ikaruga. Interessante anche l’incontro con lo studio fiorentino LKA, sviluppatori di The Town of Light, un’avventura in prima persona fotorealistica che tratta il tema dei manicomi italiani.

Anche gli sviluppatori svedesi hanno meritato attenzione per la presenza di Huntdown, sparatutto 2D arcade a scorrimento laterale sviluppato da Andreas Rehnberg, e il simpatico party game Blow Hards dei Babloonians.

Alcuni indie game invocano i capolavori del passato: è il caso ad esempio di Dead Cells, un 2D rogue-like action game ispirato a Castelvania, ma anche ai Souls di From Software; un altro esempio è Mother Russia Bleeds, un picchiaduro a scorrimento laterale pubblicato da Devolver, in cui noterete i toni e le sfumature di Hotline Miami, ma anche l’ispirazione al grande classico Streets of Rage di SEGA.

Un altro titolo molto interessante è Dreadnought, gioco multiplayer che ti consente di metterti al comando di una nave spaziale di dimensioni gigantesche con lo scopo di sgominare la flotta aerospaziale nemica con la cooperazione dei tuoi compagni. La partita da me giocata prevedeva otto giocatori contro otto e, benché in beta, già si intravedeva l’oceano immenso di dettagli che rendono questo gioco estremamente tattico, tramite la possibilità di scegliere molte navi spaziali differenti, ognuna con le proprie caratteristiche, abilità e counter.

Esiste infine una “top five” dei giochi indie che più mi hanno colpito che discorrerò qua sotto più nel dettaglio.

 

5° - SILENCE (Daedalic Entertainment) - Out Q4 2016

Colpiti dale calamità della guerra, Noah e sua sorella Renie si rifugiano in un bunker per scappare dai bombardamenti aerei. Noah, cercando di rincuorare la sorellina spaventata, racconta la storia di Silence, un mondo sito tra la vita e la morte, che viene evocato quasi per magia dopo che i due ragazzi perdono i sensi a seguito di uno scossone che fa crollare parte del loro rifugio. Renie sembra essere scomparsa dentro Silence e Noah parte alla sua ricerca affrontando un mondo idilliaco lontano da bombe, ma pronto a cadere in una minaccia ancora più terribile. I due fratelli si ricongiungeranno e dovranno trovare il modo per salvare Silence dalle creature oscure affrontando un’avventura ricca di scelte che spetteranno direttamente al giocatore. Come i giochi Telltale, le scelte aiuteranno ad aumentare la tensione e ad immergersi nella storia, senza avere grossi effetti sulla trama, la quale potrà essere modificata solo tardivamente nel gioco potendo giungere a finali alternativi.

 

4° - CANDLE (Daedalic Entertainment) - Disponibile

Teku è l’eroe di questa storia e spetta a lui trovare il modo di recuperare lo sciamano del villaggio, rapito per qualche strana ragione dal temibile Wakcha Clan. La mano di Teku è in realtà una candela che può accendersi e diventare fiamma per illuminare il cupo mondo che lo circonda e per risolvere gli innumerevoli indovinelli che gli si porranno di fronte, in pieno stile Machinarium. La caratteristica più impressionante di Candle è lo sviluppo del gioco: tutto è stato realizzato a mano, ogni cosa che vedete sullo schermo è frutto di un disegno tradizionale, colorato con gli acquerelli, scannerizzato e ritagliato con Photoshop. Le ambientazioni sono ricche di colori e ogni livello di profondità è creato attraverso disegni differenti. Le animazioni dei personaggio sono create in maniera tradizionale e le piccole imperfezioni tra un frame e l’altro creano quell’inaspettata magia che dona vita al protagonista dell’animazione. Lo sviluppo di Candle è durato più di tre anni e lascia nelle mani del giocatore un puzzle game 2D di oltre 15 ore di gioco.

 

3° - TYPOMAN REVISED (Brainseed Factory) - Disponibile

“Hero”, di nome e di fatto. Un’avventura 2D caratterizzata da contorti giochi linguistici dove il protagonista assoluto è l’alfabeto. Un gioco intraducibile che fa delle parole il mezzo e il fine di un’avventura più unica che rara. Arrampicatevi sulle H, raccogliete apostrofi e anagrammate le parole per poter affrontare gli indovinelli di questo gioco; ogni nuova composizione potrebbe essere una benedizione per sfuggire alle minacce del mondo oscuro di Typoman oppure una trappola infernale che vi porterà al game over. Un indie dalle dinamiche originali, indubbiamente imperdibile.

 

2° - STATE OF MIND (Daedalic Entertainment) - Out Q1 2017

Berlino: 2048. Il mondo, ormai in rovina a causa di inquinamento, guerre e sovrappopolazione, si è avviato verso la digitalizzazione completa sostenendo il transumanesimo. Nolan, il protagonista, è un giornalista che odia l’avanzamento tecnologico, ma per qualche ragione non ricorda molto del suo passato. Inconsapevolmente è rimasto soggetto di upload della sua coscienza verso un mondo virtuale, ma qualcosa è andato storto interrompendo il trasferimento. Il suo alter ego, Adam, che vive nell’utopitistico mondo virtuale contrapposto alla reale e degradata Berlino, si ritrova nelle stesse condizioni di Nolan: incompleto e senza ricordi consistenti. Nolan, diviso in due sotto molti punti di vista, scoprirà di essere stato abbandonato dalla moglie, a causa dei suoi tradimenti, e Adam, in grado di comunicare con Nolan, realizzerà presto di non voler essere come il suo “creatore”, provando per lui solo grande disgusto. State of Mind, ovvero “lo stato della mente”, è un’avventura che vuole far immedesimare il giocatore nello stato confusionario dei due protagonisti alla ricerca di una verità inquietante in un mondo che è giusto definire “futuristico”, ma più vicino di quanto crediamo.

 

1° - RUNGUN JUMPGUN (Gambitious Digital Entertainment) - Out 31/08/16

Il sole sta morendo. I signori della guerra sono avidi di “atomics”, piccole particelle di energia indipensansibili per la vita dell'universo. Il protagonista non è qui per salvare il mondo, ma solo per sopravvivere un altro giorno dilettandosi anch'egli nella raccolta degli atomics. Ogni personaggio racconta la sua versione della storia, ma la verità è che a pochi importa ciò che sta succedendo e il gioco stesso immerge il giocatore in un’avventura 2D ipercinetica creando in lui disinteresse per ciò che accade attorno. Armato di una pistola, il protagonista è comandabile solo attraverso due tasti: uno per sparare in basso e uno per sparare in avanti. Bisognerà superare vari livelli e vari mondi con pochi checkpoint a disposizione. Ogni tentativo fallito non vi permetterà riposo, ma una rapida animazione teletrasporterà il protagonista dal punto di morte a inizio livello, creando un concitato ritmo che comanda il giocatore di “continuare”. Un gioco caratterizzato dal try&error, dove solo l’errore può permetterti di condurre la corsa perfetta tra gli ostacoli mortali. Un gioco delirante con grafiche e musiche psichedeliche che pretende di portare il giocatore alla frustrazione contro la sua stessa volontà.

Sito web sviluppato da Luca Osti
Grafica realizzata da Omar Sabry
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