DEATH STRANDING: possibile sequel o DLC in arrivo?

È trascorso a malapena un mese da quando, nei panni del corriere Sam Porter Bridges, abbiamo intrapreso il nostro viaggio verso Occidente; e nonostante ancora in molti stiano vagando per le desolate lande americane, alla scoperta dello straordinario immaginario disegnato dal genio creativo di Hideo Kojima, il grande calderone di Kojima Productions non ha mai smesso di sfornare idee e dettagli riguardo possibili progetti legati al loro ultimo e sorprendente kolossal videoludico.

Pochi giorni fa è stato infatti pubblicato, sul canale youtube della software house nipponica, un trailer a dir poco inconsueto (vista l’uscita del gioco, ormai 33 giorni fa), ambientato sulla Spiaggia, luogo alquanto “simbolico” per l’universo di Death Stranding, e per alcuni personaggi in particolare.

L’uscita del trailer è infatti concisa con un tweet piuttosto “rumoroso” da parte di uno dei membri del ricchissimo cast assemblato da Hideo Kojima; il regista danese Nicolas Winding Refn, aka Heartman, ha difatti pubblicato, sul suo account Twitter, una foto con l’amico e collega del Sol levante, con su scritto “Dear friends… Heartman will return”.

 

 

La natura egocentrica del regista potrebbe inizialmente far pensare ad un modo simpatico per mantenere vivo, nel cuore e nella mente del suo pubblico, un personaggio particolarmente apprezzato seppur secondario nell’economia globale dell'avventura. L’uscita del trailer, però, lascia intendere qualcosa di molto più concreto; che si tratti dell’inizio di una nuova e immensa campagna pubblicitaria per un possibile sequel, o un DLC dedicato al personaggio? Nulla di certo, per ora.

 

Anche se una frase, all’interno del trailer, fa viaggiare la nostra immaginazione verso qualcosa che va al di fuori dei confini del nostro amatissimo medium.

 


 

A Beach can be anything. And those 'anythings' form a multiverse…

 

Una spiaggia può essere qualsiasi cosa, e quelle cose formano un multiverso.

È ormai risaputo come le ambizioni di Hideo Kojima vadano ben oltre la consueta concezione di intrattenimento, verso una fruizione crossmediale di uno stesso prodotto o opera, come nel caso di Death Stranding.

Se dunque si trattasse di una una serie tv, diretta e interpretata dallo stesso Refn, nei panni di Heartman, e magari suddivisa in episodi, ognuno della durata di 21 minuti (dettaglio fondamentale, legato alla "longevità" del personaggio)? Un modo, per il regista danese, di continuare nella sua risaputa e attuale predilezione per il mondo della serialità e dello streaming, con un prodotto che forse si riavvicinerebbe allo stile, a tratti più comico e scanzonato, delle sue prime opere (come, per esempio, la trilogia di Pusher, e il meno datato Bronson), e un’opportunità, per Kojima stesso, di promuovere e tener viva, anche al di fuori del contesto videoludico, un’opera tanto apprezzata e discussa.

 

Speculazioni a parte, apprezzereste un DLC sul personaggio di Heartman? Fateci sapere la vostra, sui canali telegram e social di Metal Gear Planet.

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