Yoji Shinkawa: con attori in carne ed ossa è più facile

In occasione del MAGIC 2018 che si è svolto a Monaco lo scorso 24 Febbraio, Yoji Shinkawa ha rilasciato una interessante intervista al sito francese Gameblog.

Durante la chiaccherata il concept artist ha parlato della sua collaborazione con Hideo Kojima e del suo modo di lavorare.

 


 

Proprio la collaborazione col game designer è stato il primo argomento ad essere trattato, Shinkawa ha provato a spiegarne la longeva solidità: "Non saprei spiegare bene, credo che ci piacciano le stesse cose, come il film Blade Runner ad esempio".

Da Metal Gear a Death Stranding, cosa è cambiato? "In tutti i giochi a cui collaboriamo facciamo le cose con naturalezza, come ci va di farle. Ad esempio con MGS1 non ci siamo detti <<venderemo tanto>> è successo naturalmente. La cosa importante è creare giochi che ci piaccia giocare, mondi che ci piacciano".

Restando in tema Death Stranding, cosa cambia nel lavorare con attori come Mads Mikkelsen e Norman Reedus? "Beh, a dire il vero lavorare con attori in carne ed ossa è molto più semplice per me. Quando li incontro riesco a farmi un'idea del loro aspetto e del personaggio che dovranno essere. Su queste basi è molto più semplice creare i vari protagonisti delle storie".

La discussione è poi tornata in campo Metal Gear, e a proposito del capitolo sul quale ha preferito lavorare Shinkawa risponde: "Direi proprio Metal Gear Solid 3, è stato bello lavorarci su e poi giocarlo. Era una storia semplice da capire. I temi che abbiamo richiamato erano tanti ma erano tutti interessanti e abbastanza comprensibili, compresa la guerra fredda tra sovietici e americani. E poi ho amato la parte action-espionage".

Mentre il personaggio preferito: "Sicuramente Gray Fox, è un personaggio tragico con una storia tragica. In più sacrifica se stesso per aiutare Solid Snake che è una cosa molto giapponese. E poi ovviamente mi piace il suo design".

Riguardo le modalità di creazione di un personaggio, si parte da informazioni dettagliate e precise o da concetti più vaghi? "Dipende, a volte ho a disposizione informazioni molto dettagliate, altre solo alcune parole chiave per orientarmi ma questa possibilità complica un po' il mio lavoro perchè devo capire cosa esattamente si intenda con quelle parole".

Cosa succede quando vede le sue creature in 2D prendere vita in tre dimensioni? "Qualche volta non riescono per come avevo immaginato. Ma quando il lavoro è terminato può venir fuori che il risultato sia migliore delle mie aspettative".

Interrogato in merito al suo pensiero estetico su Survive, Shinkawa si è lasciato andare ad una risata prima di rispondere con un semplice "No Comment".

In conclusione, quando gli è stato chiesto cosa gli piacerebbe disegnare se fosse libero di poter scegliere ha risposto di nuovo ridendo: "Robot, non mi viene in mente altro".


Fonte: Gameblog.fr


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Roberto "Otacon" Minasi
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Ha provato ad unirsi al circo all'età di 4 anni. Scartato perchè troppo qualificato si è rifugiato nei videogame passando dal SEGA Master System allo Snes al Game Boy per approdare infine al mondo PlayStation. Appassionato di MGS da quando aveva nove anni, adesso gioca a fare il giornalista con scarsi risultati. Dategli un caffè e vi solleverà il mondo.

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