ESCLUSIVO. Abbiamo provato Death Stranding in anteprima

Nessuno in redazione credeva che questo momento sarebbe mai arrivato ma la pazienza, la costanza e la perseveranza ci hanno premiati. Siamo riusciti a mettere le mani su una copia in early access di Death Stranding e abbiamo già iniziato a provarlo.

 

Cercheremo di raccontarvi le nostre impressioni ripulendole da ogni possibile spoiler che possa inficiare la vostra esperienza di gioco. Non si tratta comunque della versione completa ma di una demo più simile - per longevità e quantità di contenuti - ad un Ground Zeroes che non ad un The Phantom Pain. Per ovvi motivi legali non potremo sbilanciarci eccessivamente ma cercheremo comunque di soddisfare la vostra curiosità.

 


 

Il titolo si apre con una citazione al saggio "Eclisse della ragione" del filosofo Max Horkheimer che recita "La macchina ha gettato a terra il conducente, e corre cieca nello spazio. Al culmine del processo di razionalizzazione, la ragione è diventata irrazionale e stupida." Non abbiamo ancora idea a che cosa possa alludere questo estratto ma non dubitiamo che, in una fase più avanzata di gioco, tutto potrà essere più chiaro.

Subito dopo le parole dello studioso tedesco possiamo apprezzare un gradito ritorno alle consuete cut-scenes che tanto ci erano mancate durante l'ultimo capitolo di Metal Gear Solid.

In circa 10 minuti ci viene fornita l'identità del protagonista e alcune informazioni relative al contesto in cui si svolgerà il gioco. Il comparto grafico è di tutto rispetto e risulta evidente come Guerrilla Games si sia impegnata a migliorare ulteriormente Decima Engine; per tutta la durata della prova - effettuata con una PS4 slim da 1TB - il framerate è stato di 60fps stabili con qualche calo a 58 solo nelle fasi più concitate di gioco, non male per un free-roaming con elementi action.

 


 

Parlando di gioco non possiamo non parlare di azione; DS non perde molto tempo in fronzoli e tutorial, appena qualche minuto per abituarsi ai comandi di base per poi essere catapultati in mezzo ad uno scenario onirico, aperto e claustrofobico al tempo stesso. Il feeling che viene restituito al giocatore più anziano è simile a quanto provato nei primi capitoli di Silent Hill - probabilmente si tratta anche del sassolino nella scarpa che Kojima non vedeva l'ora di togliersi - a cui viene aggiunta una impronta visionaria, vicina per canoni estetici al miglior David Lynch (che viene anche omaggiato con un piccolo Easter-egg poco dopo le fasi iniziali di gioco, ma non vi anticiperemo altro).

 

Anche la colonna sonora è meritevole di menzione; Ludvig Forssell con le sue note riesce ad arricchire di pathos una atmosfera già carica di tensione con sonorità elettroniche e sfumature cupe. Il main-theme si sposa bene con l'ambiente in cui Sam Bridges dovrà muoversi nelle fasi iniziali.

 

Come già emerso dai vari trailer mostrati fino ad ora, l'elemento pregnante sarà la deformazione del tempo e la caducità e ciclicità di vita e morte del protagonista. Lo stesso Kojima ha lasciato un indizio in merito per tutti i fan utilizzando come di consueto il suo profilo twitter.

 

 

Un fiore di ciliegio, nella cultura giapponese simbolo proprio della bellezza fuggevole. Fuggevole come il tempo sfiorato dalla pioggia in Death Stranding. Purtroppo non possiamo comunicarvi oltre sia, come già accennato, per ragioni legali sia perchè la copia in nostro possesso è una demo riservata alla sola stampa specializzata. Possiamo dirvi però che ci è stata contestualmente rivelata la data di uscita definitiva. L'attesa sta per terminare.

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