TGS 2018. Per Hideo Kojima tutto procede secondo i piani

Il panel tenuto da Kojima Productions al Tokyo Game Show della scorsa settimana è stato l'occasione non solo per mostrare un nuovo teaser trailer di Death Stranding (che ha permesso di confermare Troy Baker tra i membri del cast. Lo stesso personaggio verrà doppiato in giapponese da Akio Otsuka, già voce di Solid Snake) ma anche e soprattutto per capire a quale stadio di sviluppo si trovi esattamente Death Stranding. 

 


 

Stando a quanto dichiarato, il game designer sta: "passando tutto il giorno col controller in mano per provare il lavoro fatto fino ad ora. Se penso che possa essere utile una nuova feature cerco di farla aggiungere integrandola al gioco" queste parole suggeriscono che lo sviluppo di Death Stranding ha superato la fase di lavoro individuale dei singoli developer e che è già momento di osservare il progetto nel suo insieme. Una buona notizia insomma.

 

Una buona notizia confermata anche dalle dichiarazioni successive. Dopo aver spiegato che i lavori di doppiaggio hanno subito alcuni rallentamenti a causa di alcune diatribe sindacali negli Stati Uniti, Kojima ha comunque rassicurato che: "i tempi verranno comunque rispettati. La tabella di marcia non ha subito variazioni" ma non risparmia una battuta ai giornalisti che gli chiedevano se fosse ancora in grado di mantenere fede alle sue stesse promesse fatte dallo stesso palco due anni fa ovvero di far uscire Death Stranding entro il 2019, anno di ambientazione del film Akira. "Quale Akira?" ha commentato Kojima. Nei fatti però una data di uscita non è ancora stata annunciata.


Fonte: IGN


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Roberto "Otacon" Minasi
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Ha provato ad unirsi al circo all'età di 4 anni. Scartato perchè troppo qualificato si è rifugiato nei videogame passando dal SEGA Master System allo Snes al Game Boy per approdare infine al mondo PlayStation. Appassionato di MGS da quando aveva nove anni, adesso gioca a fare il giornalista con scarsi risultati. Dategli un caffè e vi solleverà il mondo.

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